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Anticipazioni delle principali novità della serie normativa UNI 7129 dedicata agli impianti domestici e similari alimentati a gas

Martedì 1° dicembre sono state rese pubbliche( a pagamento) sul sito www.uni.com le versioni “2015” delle norme serie 7129.

Come si legge sullo stesso sito “La commissione tecnica CIG, Comitato Italiano Gas, ha pubblicato le norme nazionali sugli impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio, della serie UNI 7129.

La UNI 7129-1 si occupa dell’impianto interno; la UNI 7129-2 riguarda l’installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione; la UNI 7129-3 è specifica rispetto ai sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione; la UNI 7129-4 si occupa della messa in servizio degli impianti/apparecchi; infine, la nuovissima UNI 7129-5 è relativa ai sistemi per lo scarico delle condense.

Le cinque parti della norma si applicano agli impianti domestici e similari per l’utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla I, II e III famiglia secondo la UNI EN 437 ed alimentati da rete di distribuzione di cui alla UNI 9165 e UNI 10682.

La UNI 7129-1 fissa i criteri per la costruzione ed i rifacimenti di impianti interni o parte di essi, asserviti ad apparecchi utilizzatori aventi singola portata termica nominale massima non maggiore di 35 kW; la UNI 7129-2 definisce i criteri per l’installazione di apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW e per la realizzazione della ventilazione e/o aerazione dei locali di installazione; la UNI 7129-3 definisce i requisiti dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW; la UNI 7129-4 definisce i criteri per la messa in servizio sia degli apparecchi di utilizzazione aventi singola portata termica nominale non maggiore di 35 kW, sia degli impianti gas di nuova realizzazione o dopo un intervento di modifica o sostituzione di apparecchio; infine, la UNI 7129-5 definisce le modalità per la raccolta e lo scarico delle condense prodotte dai generatori di calore a condensazione e a bassa temperatura e quelle che si formano nei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione.

Oltre alle cinque parti della UNI 7129, segnaliamo la nuova edizione della norma UNI 7128 sui termini e definizioni relativi agli Impianti a gas per uso civile

Di seguito riportiamo alcune anticipazioni delle principali novità della serie 7129, emerse durante il Forum CIG 2015 tenutosi a Milano nei giorni 21 e 22 Ottobre u.s.

Parte 1:

  • introdotti i contenuti delle specifiche tecniche UNI TS 11147; 11340 e 11343 (che saranno ritirate dopo la pubblicazione della 7129:2015) inerenti i “nuovi” materiali, come ad esempio i giunti a pressare, i sistemi multistrato e i sistemi PLT-CSST
  • sono state fatte delle precisazioni inerenti la “zona contatore”, attraverso nuove figure che distinguono meglio le zone di pertinenza dell’impresa distributrice da quelle di pertinenza dell’utilizzatore finale
  • introdotte nuove rappresentazioni grafiche del punto d’inizio dell’impianto interno
  • ridotti i tempi necessari per il collaudo degli impianti ed inserite tolleranze nelle letture
  • autorizzate nuove modalità di installazione, come ad esempio la posa nelle “asole tecniche ad uso promiscuo” (manufatti verticali o orizzontali nei quali possono essere ubicati anche altri servizi)

Parte 2:

  • introdotto l’obbligo di aerazione permanente anche per i locali non presidiati, come ad esempio sottotetti, soffitte, locali tecnici, ecc..
  • installazione di apparecchi alimentati a GPL in locali comunicanti con locali sottostanti subordinata alla realizzazione di sistemi che impediscano l’eventuale diffusione del gas nei locali sottostanti.
  • possibilità di installazione di apparecchi di tipo B11 (apparecchio di tipo B con dispositivo rompitiraggio antivento) in locali ad uso bagno e gabinetti
  • possibilità di installazione di apparecchi di tipo B11 (apparecchio di tipo B con dispositivo rompitiraggio antivento) in presenza di apparecchi alimentati a combustibili solidi
  • razionalizzate le strutture e formule di calcolo delle aperture di ventilazione/aerazione

Parte 3:

  • È prevista, a fronte delle direttive ErP, che impediscono la fabbricazione di apparecchi di tipo C tradizionali, una diffusione massiccia di apparecchi a condensazione. In funzione di ciò è stata introdotta la possibilità di evacuare i prodotti della combustione attraverso canne collettive in pressione positiva, previa installazione di dispositivi che impediscano il ritorno dei fumi degli apparecchi non in funzione.

Parte 4:

  • Non saranno introdotte modifiche sostanziali

Nuova Parte 5:

  • Introdotte disposizioni circa la gestione delle condense. Per l’implementazione di questa nuova parte è stata tenuta in considerazione norma UNI 11071 – “Impianti a gas per uso domestico asserviti ad apparecchi a condensazione ed affini” che verrà ritirata dopo la pubblicazione della uni 7129:2015. Una novità rispetto alla 11071 è data dalla possibilità di non scaricare le condense attraverso l’impianto di smaltimento dei reflui domestici ma con altre soluzioni, comunque in conformità alla legislazione e alle normative vigenti (D.Lgs. 152/06 e smi, ecc…).

La revisione della 7129 ha comportato anche la necessità di rivedere altri documenti, come ad esempio le Linee Guida CIG n.11 “Esecuzione degli accertamenti documentali della sicurezza degli impianti di utenza a gas”.

Sugli argomenti di cui sopra seguiranno approfondimenti dettagliati.

N.B. Ricordiamo che:

  • Ai sensi della Legge 1083/1971 – “Norme per la sicurezza dell’impiego del gas combustibile”, “Tutti i materiali, gli apparecchi, le installazioni e gli impianti alimentati con gas combustibile per uso domestico ed usi similari devono essere realizzati secondo le regole specifiche della buona tecnica, per la salvaguardia della sicurezza”… Omissis… “gli impianti realizzati secondo le norme specifiche per la sicurezza pubblicate dall’Ente nazionale di unificazione (UNI) in tabelle con la denominazione UNI-CIG, si considerano effettuati secondo le regole della buona tecnica per la sicurezza. Le predette norme sono approvate con decreto del Ministro per l’industria, il commercio e l’artigianato”… omissis.
  • Ai sensi del DM 37/2008 Gli impianti realizzati in conformità alla vigente normativa e alle norme dell’UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell’Unione europea o che sono parti contraenti dell’accordo sullo spazio economico europeo, si considerano eseguiti secondo la regola dell’arte

In funzione di quanto sopra emerge una “diatriba” tra due “leggi dello stato” in materia di sicurezza degli impianti, di cui una (DM 37/08) impone di applicare tutte le norme tecniche approvate dall’UNI, e la seconda (Legge 1083/71) impone di applicare solo quelle approvate (recepite) con apposito decreto ministeriale e quindi pubblicate in Gazzetta Ufficiale.

Premesso che già l’attuale versione 2008 della serie 7129 ha sostituito la vecchia versione 2001 tramite un decreto ministeriale (S.O. n.187 alla GU n.238 del 13/10/2009) senza essere stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, suggeriamo ad installatori e manutentori di scegliere la propria “postura” professionale considerando che:

  • la legge 1083/1971 si applica solo agli impianti a gas e considera reato il mancato rispetto delle sue disposizioni, mentre il D.M. 37/2008 si applica a tutti gli impianti e prevede, in caso di inadempienze, sanzioni amministrative; occorre quindi rispettare le indicazioni della legge più importante (al momento la 1083/1971)

generalmente rispettare le norme tecniche nella versione più recente comporta anche la rispondenza ai criteri delle versioni precedenti, essendo, la versione più recente, in linea di massima più cautelativa; in alcuni casi quindi, la “diatriba” potrebbe non avere conseguenze pratiche.

PUBBLICATA LA NUOVA UNI 7129 ultima modifica: 2015-12-20T17:01:30+00:00 da Marco